Dati istat

Matrimoni religiosi, Lecchese primo in regione

La nostra provincia (nel 2021) è stata infatti la prima in Lombardia per il numero di nozze ogni mille abitanti e, in percentuale, il numero più alto di matrimoni religiosi.

Matrimoni religiosi, Lecchese primo in regione
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Se a Paderno d'Adda nel 2022 non si sono registrati matrimoni religiosi, nel resto del territorio lecchese i dati Istat parlano di una tendenza opposta.

La nostra provincia (nel 2021) è stata infatti la prima in Lombardia per il numero di nozze ogni mille abitanti e, in percentuale, il numero più alto di matrimoni religiosi.

Nozze in Italia, ecco le tendenze

Nel 2021 sono stati celebrati in Italia 180.416 matrimoni, l’86,3% in più rispetto al 2020, anno in cui, a causa della crisi pandemica, molte coppie avevano rinviato le nozze.
L’aumento non è stato però sufficiente a recuperare quanto perso nell’anno precedente (la variazione rispetto al 2019 è infatti pari a -2%). Il calo dei matrimoni religiosi, quasi triplicati rispetto al 2020, è ancora più accentuato (-5,1%) rispetto al periodo pre-pandemico.

Nei primi nove mesi del 2022 i rilevamenti dell’Istat, Istituto nazionale di statistica, che sono stati aggiornati il 6 marzo 2023 non vanno oltre - i dati provvisori indicano un lieve aumento dei matrimoni (+4,8% rispetto allo stesso periodo del 2021) dovuto esclusivamente alla crescita dei matrimoni civili (+10,8%). I matrimoni religiosi sono quindi ancora in calo, mentre crescono in misura marcata (+32%) le unioni civili.

Andando più nel dettaglio, nel 2021 i primi matrimoni in Italia sono stati 142.394, più che raddoppiati rispetto all’anno precedente. Ben 24.380 le nozze con almeno uno sposo straniero (+29,5%). 2.148 le unioni tra partner dello stesso sesso (+39,6%). In deciso aumento anche i divorzi consensuali presso i Tribunali: 34.225 (+31,7% rispetto al 2020).
L’Istat nel commento ai dati rileva che sono oltre quarant’anni che in Italia si rileva una tendenza alla diminuzione della nuzialità.

Per le generazioni più recenti di uomini (nati tra il 1982 e il 1986) la convivenza supera il matrimonio (22,5% contro 21,8% di coloro che lasciano la casa dei genitori entro i trent’anni). Diverso il discorso per le donne dove circa il 40% tra le nate negli anni Ottanta ha scelto il matrimonio. Più di un matrimonio su due viene celebrato con rito civile, decisamente più diffuso con almeno uno sposo straniero.

Al calo di matrimoni in termini assoluti fa da contraltare un aumento delle seconde nozze, segno di un’instabilità coniugale, tanto che nel 2021 si è superato il dato pre pandemia, seppur di poco (+0,2%). Sono in aumento anche i matrimoni in cui almeno uno sposo è straniero, quasi i tre quarti dei matrimoni misti riguardano coppie con sposo italiano e sposa straniera. Gli uomini hanno sposato più frequentemente una cittadina rumena (19,2% dei casi), mentre le donne uno sposo di cittadinanza marocchina (12,1% dei casi).

In continua crescita l’età media delle prime nozze, arrivata nel 2021 a 34,3 anni per gli uomini e 32,1 anni per le donne (in Lombardia è ancora più alta).

Matrimoni religiosi, Lecchese primo in regione

Le tabelle qui sotto evidenziano la differenza tra matrimoni religiosi e civili tanto fra le province lombarde che nel resto d’Italia. Balza all’occhio come in provincia di Lecco nel 2021 c’è stato il numero più alto di matrimoni ogni mille abitanti e, in percentuale, il numero più alto di matrimoni religiosi. Nel Lecchese su 100 matrimoni 43 sono religiosi; in questa classifica Lecco è seguita da Bergamo con circa 39 matrimoni religiosi su 100, contro una media lombarda di 32/100.

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