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Valmadrera

L'omaggio all'amato Professor Montanelli si trasforma in un aiuto a Daniele Rusconi, volontario in Perù

Commovente cerimonia organizzata da Fondazione Mons. Giulio Parmigiani-C.F.P. Aldo Moro

L'omaggio all'amato Professor Montanelli si trasforma in un aiuto a Daniele Rusconi, volontario in Perù
Attualità Lecco e dintorni, 17 Maggio 2021 ore 11:53

Sabato 15 Maggio Fondazione Mons. Giulio Parmigiani-C.F.P. Aldo Moro ha voluto dedicare una giornata a Enrico Montanelli, docente di Tecnica professionale-Laboratorio idraulico, scomparso nell'agosto del  2020.  Sono stati in molti a pensare come ricordare Montanelli coinvolgendo gli studenti e immaginando un percorso che avesse una finalità essenzialmente educativa.

L'omaggio all'amato Professor Montanelli si trasforma in un aiuto a Daniele Rusconi, volontario in Perù

"Già a Settembre 2020, chiacchierando con Samuela, figlia di Enrico, è nata l’idea di una raccolta fondi il cui ricavato potesse essere destinato a Daniele Rusconi, un ex alunno, un allievo di Montanelli, ora impegnato come volontario di Operazione Mato Grosso in Perù. Daniele, circa due anni fa, aveva incontrato i nostri ragazzi prima di partire e ha continuato a scriverci da Chacas -  spiegano dall'istituto. Qualche mese dopo abbiamo lanciato l’iniziativa Föra i man de sacocia. Il titolo è stato inventato da un nostro studente, Daniele Liuzzo. Föra i man de sacocia era uno dei tanti detti del prof. Montanelli che spronava i ragazzi a non starsene mai in ozio, ma a mostrarsi desiderosi di fare. Un motto che è diventato un invito alla generosità".

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Nel frattempo, la prof.ssa Vitale e il prof. Cosentino hanno progettato e realizzato con i corsisti di idraulica, meccanica e falegnameria una cornice da donare ai famigliari di Montanelli. "Abbiamo scelto una foto che lo ritrae fiero con un gruppo di alunni per i quali teneva a titolo gratuito qualche lezione in più di laboratorio. Enrico aveva il coraggio di essere esigente con i ragazzi, di chiedere loro di dare il meglio, ma sapeva avere anche la pazienza di un papà e la tenerezza di un nonno. Proprio per questo i suoi allievi gli sono sempre stati affezionati. Il Direttore, ing. Marco Anghileri, lo ha ricordato come un professore molto amato".

Un’altra passione di Enrico, un argomento che non poteva mancare nelle lunghe chiacchierate era l’orto. "Ecco perché sabato 8 Maggio, grazie agli amici de La Banca del tempo di Valmadrera, abbiamo proposto ai ragazzi un laboratorio di coltivazione. È proprio vicino all’orto che gli stessi studenti la settimana successiva hanno messo in scena, alla presenza dei famigliari del professore, degli insegnanti e del CDA di Fondazione Parmigiani, lo spettacolo Il paradiso sotto i nostri piedi realizzato sotto la paziente regia di Francesca Corti nell’ambito del progetto teatrale che quest’anno era dedicato al delicato tema dell’ambiente". 

Al termine dell’esibizione il Presidente, Massimo Balconi, ha consegnato un assegno con il ricavato della raccolta fondi alla moglie di Montanelli, che, a sua volta, lo ha donato alla mamma di Daniele Rusconi.

A conclusione i ragazzi del corso Sala/Bar hanno servito l’aperitivo. 

Queste parole tratte dalle lettere scritte dai nostri allievi a Daniele testimoniano come il ricordo del prof. Montanelli abbia aperto preziosi spazi di crescita e di riflessione: 

«Ciao, Daniele, 

sono Samuele, uno studente del CFP Aldo Moro al terzo anno… volevo congratularmi con te perchè è molto bello che ci siano ancora persone che danno tempo ed energia per aiutare chi è meno fortunato! Soprattutto è molto affascinante che tu non lo faccia per soldi ma perché a te va di farlo… giuro che sono molto colpito da questa cosa perché solitamente la gente non fa mai niente per niente»  

 

«Ciao, Daniele, 

sono Gabriele un ragazzo come te dell’Aldo Moro. Sai, anche io ho fatto del volontariato, non in Perù e in quella situazione, ma alla Nostra Famiglia. Poter aiutare gli altri, nonostante non abbia fatto un granchè, riempie il cuore di gioia ed è stato un bell'impegno! Ti ammiro davvero perchè ci vuole coraggio: non tutti deciderebbero di andare a toccare con mano la povertà e poi i ragazzi di oggi non sono più quelli di una volta e chissà senza internet! Lo ammetto a me non passerebbe per la mente di andare in Perù, ma lo trovo un bellissimo gesto! Mi viene da farti una domanda… Ma tu ci pensi al tuo futuro? Cosa farai nella vita? Anche perchè arrivare alla pensione la vedo dura… Ti auguro tutta la fortuna possibile! A volte il mondo è crudele, ma avere persone come te che impiegano gli anni della loro vita ad aiutare gli altri apre spiragli di luce».