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Tradizione antica

Lo spettacolo della transumanza a Lecco: le pecore "invadono" la città

Centinaia di ovini questa mattina son transitati per le vie del capoluogo accompagnati dagli asinelli e guidati di pastori.

Lo spettacolo della transumanza a Lecco: le pecore "invadono" la città
Attualità Lecco e dintorni, 17 Ottobre 2021 ore 10:10

Uno spettacolo sempre suggestivo:  a maggio gli allevatori portano gli animali al pascolo e con l'arrivo dell'autunno le greggi rientrano in pianura. Una tradizione antica che anche oggi, domenica 17 ottobre 2021, si è ripetuta puntuale, ma sempre affascinate  con la transumanza a Lecco.

Lo spettacolo della transumanza a Lecco: le pecore "invadono" la città

Centinaia di ovini questa mattina son transitati per le vie del capoluogo accompagnati dagli asinelli e guidati di pastori. Le immagini, tratte da facebook, immortalano gli animali  in discesa da corso promessi Sposi all'altezza del Caleotto, davanti al centro commerciale La Meridiana.

“La transumanza non è solo rito che si perpetua nel tempo, ma una risorsa imprescindibile per l’economia agroalimentare e la tradizione casearia delle due province lariane” sottolinea Fortunato Trezzi,  di Coldiretti Como Lecco. 

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“Dalle alte quote per giungere nei paesi a valle,  in queste settimane si quindi è compiuto un cammino attraversando sentieri, centri urbani, pecore e bovini hanno compiuto la transumanza riconosciuta dal 2019 “Patrimonio Immateriale dell’Unesco” continua Trezzi. “E’ il continuo rinnovarsi delle gesta tramandate da intere generazioni che alla luce delle nuove disposizioni e delle conseguenze dell’emergenza sanitaria acquista un valore culturale, economico, sociale e turistico senza eguali. Il lavoro dei nostri allevatori rappresenta una presa di coscienza anche politica di una realtà strategica per la salvaguardia del patrimonio zootecnico, la conservazione delle razze in via d’estinzione per la produzione di formaggi e tipicità locali altrimenti perdute”.

Un filo di collegamento tra passato e futuro  assicurato dall’impegno di molti giovani che scelgono di continuare l’attività di famiglia o, addirittura, di intraprendere ex novo un lavoro che è, certamente, anche una scelta di vita a contatto con la natura e la montagna, consapevoli dell’importanza di tramandarne tradizione e memoria