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Civate

Il centro storico del paese sotto la lente degli studenti del Politecnico

Nel mese di maggio gli specializzandi del corso Tutela e recupero dei Centri storici della Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Milano effettueranno un sopralluogo nel centro storico di Civate

Il centro storico del paese sotto la lente degli studenti del Politecnico
Attualità Lecco e dintorni, 29 Aprile 2022 ore 11:20

Nel mese di maggio gli specializzandi del corso Tutela e recupero dei Centri storici della Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Milano effettueranno un sopralluogo nel centro storico di Civate insieme alle docenti Maria Cristina Giambruno e Annapaola Canevari.

Il centro storico del paese sotto la lente degli studenti del Politecnico

“Il corso - spiega il Sindaco Isella - avrà quest’anno come tema di lavoro proprio il nucleo storico di Civate. Ci piacerebbe valorizzare e rendere più vivibile il nucleo più antico del paese. L’idea è di riqualificarlo rendendolo più attrattivo, funzionale e fruibile dai cittadini creando un contesto rinnovato e accogliente. Il lavoro da fare sarà tanto. Questo sopralluogo è un punto di partenza significativo, perché arriva in questo periodo difficile, in cui guardare al futuro significa davvero rinascere”.

La Scuola di Specializzazione è rivolta a laureati che vogliono occuparsi della conservazione dei Beni Culturali con competenza, rigore scientifico e senso di responsabilità, e che acquisiscono, nei due anni di attività didattiche, un bagaglio di conoscenze e capacità tecniche per potere affrontare questa sfida nella sua complessità. Nel percorso formativo trova spazio il tema, cruciale, dei ‘centri storici’, della loro tutela, conservazione e delle risorse che essi offrono come volano per uno sviluppo equo e sostenibile dei nostri territori. 

 “Civate è, in questo quadro, un caso studio di grande interesse per gli studenti, che saranno chiamati a proporre, grazie a studi e ricerche, soluzioni innovative che concilino la salvaguardia del tessuto storico con la rivitalizzazione di un luogo in progressivo spopolamento” agginge la professoressa Giambruno.

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