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Cultura e devozione

Gran finale di “Ecce Homo”: successo per l'ostensione della copia della Sacra Sindone

“Sono stati davvero in molti ad accorrere, oltre agli studenti e ai pellegrini sono arrivati anche tutti i gruppi di catechismo delle parrocchie della Valle San Martino"

Gran finale di “Ecce Homo”: successo per l'ostensione della copia della Sacra Sindone
Attualità Valle San Martino, 26 Aprile 2022 ore 16:24

È grande la soddisfazione degli organizzatori alla chiusura della mostra “Ecce Homo” iniziativa che, oltre ad esporre opere e studi anatomici sul sanguinamento del corpo di Cristo, ha permesso di ospitare all’interno del Santuario di Santa Maria del Lavello, con un evento unico nel suo genere in tutta la zona, una copia ufficiale della Sacra Sindone a partire dal 2 aprile scorso e fino a domenica 24 aprile.

Gran finale di “Ecce Homo”: successo per l'ostensione della copia della Sacra Sindone

Nella serata di giovedì scorso, a conclusione dell’evento, si è poi tenuta una speciale serata che ha visto premiate tutte quelle associazioni e i singoli cittadini che hanno avuto un ruolo rilevante all’interno di questo progetto, collaborando attivamente per l’organizzazione dell’evento con il comitato organizzativo composto dal professor Massimo Tavola, dalla curatrice Cristina Pelomori, dal parroco di Monte Marenzo  don Angelo Roncelli, dal moderatore dell'Unità Pastorale di Calolzio don Antonio Vitali e dal diacono Luigi Tavola.
Ad allietare l’incontro, la presenza dell’organista e maestro Alberto Sgrò che, accompagnato dalla figlia Elisa, violinista, ha proposto alcuni brani dedicati “a coloro che hanno e che stanno soffrendo in ricordo di quell'Uomo che donò persino la propria vita, per la nostra salvezza”.


“Questa iniziativa - ha spiegato don Antonio Vitali - mi ha davvero entusiasmato. Inizialmente non ero sicuro della riuscita ma mi sono subito ricreduto, soprattutto grazie al lavoro dei tanti volontari e delle autorità civili. Quando si lavora insieme si fanno sempre grandi cose al di là dell'aspetto religioso o civile, questa iniziativa è stata davvero un’opportunità di una buona collaborazione”.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal prof. Massimo Tavola, che è riuscito nell’impresa di portare in visita moltissimi studenti a partire da tutte le sue 16 classi della Manzoni, dagli studenti del Rota fino a tutte le classi della scuola Caterina Cittadini.


Studenti, ma non solo

“Sono stati davvero in molti ad accorrere, oltre agli studenti e ai pellegrini sono arrivati anche tutti i gruppi di catechismo delle parrocchie della Valle San Martino. - spiega Tavola - È stato un evento culturale con un notevole coinvolgimento”.
Spazio poi alle premiazioni vere e proprie, curate dall’assessore ai Servizi sociali di Calolziocorte Tina Balossi e dal vicesindaco di Monte Marenzo Gianfranco Spreafico. Diversi riconoscimenti sono andati ai referenti dei vari sodalizi che hanno collaborato alla riuscita dell’evento e in particolare ai gruppi delle penne nere dei due comuni, all’Anc, ai Volontari del Soccorso e a quelli del Centro Culturale il Lavello.

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Infine, alla presenza del presidente di Confartigianato, sono stati consegnati alcuni riconoscimenti alle aziende che hanno reso possibile l’ostensione della copia del lenzuolo sacro con grande ingegno artigianale e ai quali sono andati i ringraziamenti del comitato: “Un grandissimo e sentito ringraziamento - ha proseguito Tavola - va, oltre che a tutti i volontari impegnati, agli artigiani che hanno offerto la loro esperienza, come il tappezziere Fernando Bruno, che ha messo completamente a disposizione il suo laboratorio per 10 giorni o il falegname Remo Cattaneo con il padre Emilio padre, che hanno realizzato il sostegno e lo stenditoio per il trasporto del lenzuolo senza farla rovinare o prendere pieghe”.

“Il nostro territorio - ha concluso il professore - è stato per giorni il simbolo di grande qualità e bellezza. Basti solamente pensare che, per questa iniziativa, sono state coinvolte tutte le scuole del territorio, migliaia di persone e moltissimi ragazzi e pellegrini che hanno visitato la copia della sindone facendo registrare un grandissimo successo testimoniato da numeri davvero significativi”.

Luca de Cani

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