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Calolzio

Gli studenti del Rota riflettono sulla guerra

I ragazzi sono stati guidati nella riflessione dal professor Alfio Sironi, docente ed esperto in materia di geopolitica e dallo psicoterapeuta Gianluca Castelnuovo.

Gli studenti del Rota riflettono sulla guerra
Attualità Valle San Martino, 01 Aprile 2022 ore 14:11

Una riflessione sulla guerra sotto l’aspetto geopolitico e psicologico. È questo il tema con cui gli studenti dell’Istituto “Lorenzo Rota” di Calolziocorte sono tornati a riunire in presenza l’assemblea d’istituto.

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Gli studenti riflettono sulla guerra

Nella mattinata di oggi,  venerdì 1 aprile gli oltre 650 studenti, divisi in due tranches, si sono ritrovati nel palazzetto dello sport del Lavello per discutere su di un tema attuale che li sta toccando particolarmente.

«L’idea di organizzare l’assemblea e trattare questi argomenti – spiega il docente Daniele Oliverio – è arrivata direttamente dai ragazzi. Noi insegnanti abbiamo accolto subito la richiesta dei ragazzi avvertendo il loro bisogno di ritrovarsi. Attraverso una collaborazione tra noi docenti e gli stessi studenti abbiamo organizzato questo incontro».

Gli studenti sono stati guidati nella riflessione dal professor Alfio Sironi, docente ed esperto in materia di geopolitica e dallo psicoterapeuta Gianluca Castelnuovo. Con il primo, si sono potuti approfondire tutti gli aspetti geopolitici del conflitto in Ucraina, mentre con l’aiuto dello psicoterapeuta si è discusso su quello che riguarda quegli aspetti psicologici che possono condizionare la vita degli studenti che si trovano a vivere una situazione di questo tipo.

I rappresentanti di istituto Alessandro Cazzaniga, Stefano Gilardoni, Elisa Vavassori,  Alessandro Radaelli e  Alessandro Ferrario

Entusiasti del successo di questa assemblea i rappresentanti d’istituto: «Abbiamo scelto questo tema perché ci sentiamo turbati da quanto sta succedendo e abbiamo avvertito la necessità di discuterne tutti insieme in presenza, non con incontri online con cui abbiamo convissuto fino ad ora.  Siamo contenti della risposta dei nostri compagni e ringraziamo i nostri docenti e gli ospiti che sono intervenuti per la loro disponibilità».

Luca de Cani

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