Rischio frane

Ennesima chiusura della Lecco-Bellagio, è polemica istituzionale

"La Provincia non si è mai sottratta a offrire l’assistenza tecnica ed economica necessaria per favorire una risoluzione definitiva ma è il Comune di Mandello che deve intervenire"

Ennesima chiusura della Lecco-Bellagio, è polemica istituzionale
Attualità Lecco e dintorni, 09 Luglio 2021 ore 14:19

Ennesima chiusura della Lecco-Bellagio,  a causa dell'allerta arancione: è polemica istituzionale. Dopo le dichiarazioni del sindaco di Mandello Riccardo Fasoli che ha messo in discussione le responsabilità  su chi debba o meno intervenire per la definitiva messa in sicurezza dell'arteria, sulla vicenda prende posizione anche il presidente  della Provincia di Lecco Claudio Usuelli. "Dopo l’esondazione di alcune rogge con conseguente allagamento e scarico di fango, detriti e alberi sulla carreggiata stradale nel territorio comunale di Mandello del Lario dello scorso 26 ottobre, la Provincia di Lecco si è subito attivata, come di sua competenza, per liberare la sede stradale e diversi tombotti ostruiti dal materiale proveniente dai terreni posti a monte della strada provinciale - si legge nella nota ufficiale del numero uno di Villa Locatelli -  Nel corso degli interventi è stata rilevata la presenza di materiale su un terreno privato incombente sulla strada provinciale, che potrebbe muoversi in occasione di eventi meteorici significativi, mettendo a rischio l’incolumità degli utenti della strada".

Ennesima chiusura della Lecco-Bellagio, è polemica istituzionale

A quel punto Provincia di Lecco, sottolinea Usuelli,  ha subito informato il Comune di Mandello, chiedendo di attivarsi per valutare la stabilità del versante soprastante la strada, in relazione al sistema di drenaggio del reticolo idrografico secondario di competenza comunale, attraverso la perizia di un geologo in grado di certificare la presenza delle condizioni minime di sicurezza necessarie per la riapertura della strada.

"Nella relazione del tecnico incaricato dal Comune di Mandello dello scorso 3 novembre si legge chiaramente che il pericolo è costituto dall’accumulo detritico presente a circa 10 metri a monte, che, in concomitanza di eventi pluviometrici significativi potrebbe raggiungere la strada provinciale, con potenziale rischio per la pubblica incolumità. Attraverso un rilievo con drone il tecnico ha potuto osservare che il percorso della colata detritica è avvenuta all’interno di un alveo del reticolo idrico minore, la cui competenza è del Comune di Mandello, che pertanto deve provvedere alla definitiva messa in sicurezza del materiale incombente. Obiettivo principale della Provincia è favorire la libera circolazione di tutti i cittadini sulle strade provinciali in assoluta sicurezza e con questo spirito, nei limiti delle nostre competenze, abbiamo agito fino dal minuto successivo alla segnalazione della frana, attivandoci nello sgombero e nella pulizia della sede stradale e segnalando quanto doveva essere fatto dal Comune per sua competenza".

"La Provincia non si è mai sottratta a offrire l’assistenza tecnica ed economica necessaria per favorire una risoluzione definitiva della problematica nel più breve tempo possibile. Invito quindi il Sindaco di Mandello a intervenire per risolvere definitivamente il problema, come di sua competenza. Comprendiamo benissimo i disagi provocati dalle chiusure in caso di allerta meteo regionale, ma la sicurezza e l’incolumità degli utenti della strada valgono più di ogni altra cosa”.