Cre: un successo da "Uno per tutti e tutti per uno”
Gli oratori di Calolziocorte, Foppenico, Pascolo, Sala e Vercurago in festa

Il famoso motto dei quattro moschettieri è chiaro e non lascia dubbi: “Uno per tutti e tutti per uno”. Si sente ormai dappertutto affermare che per raggiungere risultati serve costruire una squadra, un team, come ciò fosse una cosa nuova e proprio sull’onda di queste storiche parole è stato costruito il successo dei CRE degli oratori di Calolziocorte, Foppenico, Pascolo, Sala e Vercurago.
Cre: un successo da "Uno per tutti e tutti per uno”
Si sono infatti concluse la scorsa domenica le quattro settimane di CRE, che hanno visto la partecipazione di centinaia di ragazzi, che hanno richiesto uno sforzo particolare da parte di tutti.
Ancora una volta, l’un
ione dei cinque oratori, si è rivelata una scelta assai feconda con ogni “cortile” che ha elaborato e proposto un percorso appropriato alle fasce di età, con numeri e risorse più gestibili.
“Un grande ringraziamento - spiegano i tre sacerdoti responsabili, don Giancarlo Scarpellini, don Andrea Pirletti e don Antonio Vitale - va a tutti coloro che si sono prestati per le varie attività di questo periodo, dalla gestione della parte burocratica (quest’anno non facile per il passaggio telematico della gestione del CRE), all’acquisto dei tanti materiali utilizzati e delle merende.
Grazie anche ai tanti coordinatori, alle signore che ogni sera al termine delle attività si sono occupate delle pulizie e sanificazione degli oratori, a chi ha fatto da autista per i vari trasporti e a tutti coloro che a vario titolo si sono occupati delle attività proposte”.
Dai sacerdoti, è stato rivolto un ringraziamento anche alle Amministrazioni comunali “che si sono mostrate sensibili al sostegno del CRE” e “a chi ha pregato per noi, a chi ci ha sostenuti con incoraggiamenti e apprezzamenti e anche a chi, con educazione e rispetto, ci ha offerto critiche costruttive”.
Ma il ringraziamento più grande e sentito, è e deve essere uno solo: “Grazie soprattutto agli adolescenti e ai giovani che hanno accolto questa possibilità. Forze preziose, che hanno ricchezze inimmaginabili, che sanno voler bene con passione e impegno ai nostri bimbi. E grazie al Signore, che seminando generosamente nei cuori delle famiglie, dei ragazzi e degli animatori, dei coordinatori e di tanti volontari, ha reso questa esperienza, anche quest’anno, un’esperienza di Grazia”.
Luca de Cani
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