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Civenna, due amiche si ritrovano dopo il lockdown e aprono insieme un bar

Il gestore del Caffè Sport stava cercando qualcuno a cui cedere l’attività, Marta e Martina hanno quindi rilevato il locale.

Civenna, due amiche si ritrovano dopo il lockdown e aprono insieme un bar
Attualità Lago, 05 Ottobre 2021 ore 08:40

Una nuova avventura è iniziata per Marta Micheli Gritti e Martina Galanti. Le due amiche hanno scelto di prendere in gestione il bar "Caffè Sport" di Civenna, divenuto ora "MM Cafè 64". La decisione è arrivata qualche mese fa, quando le due si sono incontrate inaspettatamente in paese, scoprendo così di essersi trasferite entrambe nella località di Bellagio.

Civenna, due amiche si ritrovano dopo il lockdown e aprono insieme un bar

Marta è infatti nata a Lecco e vissuta a Milano, mentre Martina è originaria di Lecco: ora, però, abitano entrambe a Civenna. Una proveniente dal mondo della moda, l’altra dal settore ristorazione e catering, hanno scelto di intraprendere questa nuova sfida durante i mesi della pandemia.

"Ci conosciamo da molto tempo - spiegano - Lo scorso anno ci siamo incontrate a Civenna per caso, eravamo stupite di abitare entrambe qui. Dopo l’inverno difficile del lockdown, abbiamo deciso che dovevamo fare qualcosa. Insomma, arrivando dalla città non eravamo abituate a stare ferme con le mani in mano".

Dal momento che il gestore del Caffè Sport di Civenna stava cercando qualcuno a cui cedere l’attività, Marta e Martina hanno quindi rilevato il locale e hanno aperto ufficialmente a inizio luglio 2021.

"Abbiamo fatto dei piccoli lavori di ristrutturazione e faremo qualcosa ancora prossimamente - sottolineano - Il bar si trova in un bellissimo palazzo ma ha bisogno di qualche lavoro, non era molto valorizzato prima. Abbiamo sfruttato di più la terrazza interna e quella che dà sulla chiesa, che sono molto belle".

Nonostante il difficile avvio dell’attività l’estate successiva alla pandemia, Marta e Martina sono partite cercando da subito di proporre qualcosa di alternativo e innovativo per il paese. "Abbiamo iniziato tardi la stagione, non abbiamo ancora avuto il tempo di mettere la nostra impronta a 360 gradi - affermano - Qui la stagione è partita un po' prima rispetto al centro di Bellagio, con i clienti da Milano che vengono nel weekend. Abbiamo fatto solo dieci giorni di chiusura che hanno destabilizzato un po’ il paese, perché abbiamo servizi che altri non hanno e il bar è sempre stato un punto di ritrovo. I residenti avevano però la curiosità di conoscere le nuove persone che gestivano l’attività, siamo felici di potere mantenere la connotazione locale del bar. Abbiamo già fatto due iniziative puntando sui prodotti del territorio, per l’autunno e l’inverno vogliamo proporre piatti tipici e focalizzarci sulla ristorazione. Non siamo solo un bar ma vogliamo proporre anche vini, cocktail e pietanze. Punteremo sulla cucina, sulla materia prima buona con prodotti artigianali e del territorio. Ci piacerebbe essere un riferimento per la cena e il pranzo, d'inverno a Bellagio molti ristoranti chiudono e quindi vorremmo che anche i residenti venissero da noi".

Le due amiche vogliono quindi abbinare una proposta per gli abitanti del paese a una più aperta ai turisti, cercando di integrare entrambe le tipologie di clientela. "Qui tanti stranieri hanno acquistato casa - concludono - e questo ha dato valore al commercio di Civenna. Per noi è importante fidelizzare e coccolare il cliente, dare continuità. Inoltre c’è un bel turismo di prossimità, tante famiglie arrivano da Milano e si fermano qui. Senza dimenticare il turismo legato allo sport, pensiamo in particolare alla bicicletta".