L'omaggio ad una icona

"Ciao Raffa, è stato un onore conoscerti"

Il lecchese Mario Stojanovic ricorda e rende omaggio a Raffaella Carrà conosciuta nel 1975

"Ciao Raffa, è stato un onore conoscerti"
Attualità Lecco e dintorni, 06 Luglio 2021 ore 10:22

Di Mario Stojanovic

Se ne è andata per sempre, in silenzio, lasciandoci solo i ricordi di una lunga carriera artistica, la "signora della televisione italiana" e non solo,  Raffaella Carrà, la più grande show girl italiana  degli ultimi 50 anni,  cantante, ballerina, presentatrice ed animatrice di talk show. 

A volte sembra che i personaggi dello spettacolo, del cinema, della politica, del giornalismo, della chiesa siano immortali poiché i loro volti, le loro voci, sono entrati nelle nostre case rendendoli familiari. Purtroppo anche per loro, come recitava  Totò, arriva la Livella a renderci tutti uguali.

Ricordo di aver incontrato e conosciuto Raffaella Carrà 46 anni fa, esattamente il 24 maggio del 1975 al festival della canzone di Zurigo perchè io ero uno dei dodici finalisti mentre lei era l' ospite d'onore. Era uno dei primi suoi spettacoli in terra straniera. Giunse da Roma a bordo di una Mini minor verde con il tettuccio nero, accompagnata dal suo compagno di quegli anni Gianni Boncompagni, mitico presentatore radiofonico e poi regista televisivo.

Mario Stojanovic la al festival della canzone di Zurigo dove ha conosciuto Raffaella Carrà

Ci conoscemmo durante le prove nel pomeriggio, prima della serata. Subito entrammo in sintonia: sprizzava felicità e serenità contagiosa con quel suo accento. Mi diede consigli, non tanto artistici ma umani, come fece anche il suo grande amico e compagno di tanti spettacoli televisivi Corrado Mantoni con il quale ho sempre mantenuto un rapporto di amicizia.

La serata al Volk Haus di Zurigo iniziò  con le nostre dodici esibizioni e poi il suo show. Era accompagnata dal primo ballerino Enzo Paolo Turchi (insieme nella foto di copertina).  Le scenografie erano semplici: un separé mobile nero e bianco e l'impianto luci manuale. Ma la sua presenza nello spettacolo era illuminante, come se emanasse luce propria

Iniziò, cantando e ballando "Tuca Tuca" e terminò con la sua hit del momento "Rumore". Ora che è passata ad una vita migliore sono tanti i ricordi di quel giorno trascorso insieme. Sono passati tanti anni ma posso dire con tutta sincerità che da lei ho imparato ad aver passione e amore in tutto ciò che faccio. Lei era il simbolo di grande professionalità che dimostrava sul palcoscenico e di grande semplicità nella vita. 

Non dimenticherò mai il nostro incontro, come non potrò dimenticare la sua  Mini minor verde con il tettuccio nero parcheggiata all'interno della casa del Popolo di Zurigo.

Ciao Raffa e grazie di cuore, è stato un onore per me conoscerti.

Mario Stojanovic