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La finestra di Marco Calvetti

Che vaccino hai fatto? Le parole d'ordine del galateo post Covid sono Pfizer, Moderna e AstraZeneca

"Se la malattia rende egoisti e talvolta persino cattivi, il rimedio unisce specie se il collante è la fragilità"

Che vaccino hai fatto? Le parole d'ordine del galateo post Covid sono Pfizer, Moderna e AstraZeneca
Attualità Lecco e dintorni, 03 Giugno 2021 ore 12:14

Di Marco Calvetti

Oramai la domanda regina nell'orbita dei convenevoli non è più "come stai?"  bensì "ti sei vaccinato? e a seguire "con la quale marca?". Pfizer, AstraZeneca, Moderna sono le parole più cliccate in queste lunghe notti dove l'umanità intera è grigia. Come i gatti nelle tenebre. Sembrano i nomi di erbe miracolose, la goccia taumaturgica contro le terribile goccioline.
Ma c'è un risvolto sociale a questo galateo farmacologico che deriva dall'efficienza dei luoghi deputati alle vaccinazioni, dalla pacata competenza dei medici e infermieri, dall'educazione dei volontari, dalla complessiva capacità di intercettare le paure, le nevrosi, i dubbi della gente comune, a volte più contagiosi dello stesso Covid. Da lì scatta una sorta di condivisione, di solidarietà, di metaforica pacca sulla spalla che trasforma la massa in comunità.
L'esatto contrario del "mal comune, mezzo gaudio".
Se la malattia rende egoisti e talvolta persino cattivi, il rimedio unisce specie se il collante è la fragilità che, in forma e grado diversi, pone ciascun cittadino ugualmente esposto al rischio di un evento drammatico.
E' decisivo mettere a frutto la mappa cromatica, specie ora che tende al bianco dalle Alpi alla Sicilia. A voler essere retorici si potrebbe azzardare che dal rosso, all'arancione, al giallo si può passare a quel tricolore, inneggiato nel 75° della Repubblica.
Se i padri hanno ricostruito il Paese vuoi che i figli e i nipoti non siano in grado di rigenerare un clima di collaborazione anche sentimentale che dischiuda le porte alla rinascita civile, sociale ed economica?
Il nostro territorio ha i requisiti necessari per essere protagonista di processi di sviluppo e di crescita.
Sono sempre più convinto che le questioni globali si risolvono con il contributo della dimensione locale. L'identità di una provincia si può difendere senza bisogno della targa e senza scadere nel provincialismo.

Marco Calvetti