Lecco

Centro commerciale La Meridiana: arriva la quarta torre

La volontà è di inserirla nella variante al Pgt che verrà approvata il prossimo anno

Centro commerciale La Meridiana: arriva la quarta torre
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Centro commerciale Meridiana: arriva la quarta torre. Non è una boutade e neppure una voce di corridoio: la società immobiliare Quartz srl, che fa capo alla famiglia Olivieri ha presentato nei giorni scorsi una serie di osservazioni alla variante al Piano di Governo del territorio (Pgt) - attualmente in itinere - con l’intenzione di completare il progetto realizzato dall’architetto genovese Renzo Piano nel lontano 1988 (la concessione edilizia era dell’8 marzo dell’anno successivo). Gli edifici vennero poi completati e inaugurati nel 1999.
Della quarta torre si cominciò a parlare - a più riprese - poco tempo dopo la fine dei lavori.

Centro commerciale La Meridiana: arriva la quarta torre

Dopo anni di polemiche, ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, ora l’opera potrà finalmente vedere la luce. Se nelle tre torri già realizzate ci sono uffici e abitazioni, nella quarta - che come le altre sarà di 13 piani con un’altezza massima di 45 metri - troverà posto un albergo di lusso con 120 stanze.
Il nome della catena internazionale interessata all’investimento, per ora, è top secret ma si parla di una delle principali a livello mondiale.
«Abbiamo ricevuto una richiesta da parte della Quartz srl - dichiara con una certa soddisfazione l’assessore allo Sviluppo urbano del Comune di Lecco Giuseppe Rusconi - E quando abbiamo manifestato interesse al progetto, la proprietà da Londra è immediatamente giunta da noi per un incontro. Non ci credeva che dopo tutto questo tempo il Comune finalmente fosse pronto a prendere in considerazione il completamento del centro commerciale Meridiana. Per noi si tratta di un’iniziativa importante, che amplierà il baricentro della città verso il Caleotto e che, tra l’altro, contribuirà anche a risolvere il problema della microcriminalità talvolta presente nelle aree più marginali».

 

La Meridiana è stata costruita su una ex area industriale di 53mila metri quadri con un parco urbano di 32mila. Le tre torri sorgono attorno all’invaso centrale della piazza e poggiano su una grande piastra rettangolare che si sviluppa su tre livelli che ospitano una galleria commerciale oltre a un ipermercato, con una superficie di 36mila metri quadrati.

Anche il nuovo edificio farà capolino sulla piazza e si innalzerà a partire dalla piastra comune. Sarà di forma «concava», in calcestruzzo a vista e con facciate in vetro-acciaio, come le altre, per garantire una soluzione di continuità.

«Abbiamo deciso di accogliere la proposta anche perché si tratterà di un hotel con uno standing di altissimo livello - prosegue l’assessore - In questo modo l’intera area cambierà volto: la città se lo merita. Dal punto di vista estetico la torre sarà uguale alle altre già esistenti».
La variante al Piano di governo del territorio attualmente è al vaglio della Giunta Gattinoni che sta discutendo i diversi aspetti con i progettisti. Poi, una volta definita la linea, verrà portata in Consiglio comunale.

«La volontà politica è quella di approvare la quarta torre - sottolinea Rusconi - Per quanto riguarda la tempistica, il Pgt andrà in Consiglio per l’adozione entro fine anno per poi approvarlo nell’estate del 2025. Una volta divenuto efficace, con la pubblicazione sul Bollettino regionale, la Quartz potrà presentare il progetto (ritengo nel 2026) e si suppone che i lavori possano iniziare nello stesso anno per concludersi nel tra il 2028 e il 2029».

Insomma, dopo una lunga attesa le opere saranno, tutto sommato, velocissime. Come se non bastasse per la Meridiana è in arrivo un’altra importante novità.

«C’è in corso un progetto per ospitare in una delle tre torri già esistenti un ristorante di 300 metri quadrati con una terrazza di 400. Se la proprietà troverà l’accordo con il gestore entro la fine del 2024 potrà partire», conclude Rusconi.
E, anche se non lo dice, sembra che il nuovo locale sarà sul modello della Terrazza Martini di Milano. Che dire, una ciliegina in più sulla torta

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