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Blue Tongue: partita la vaccinazione
ATS Brianza ha inoculato i primi vaccini e li ha distribuiti sul territorio per proteggere gli allevamenti ovini dalla febbre dei ruminanti.

Per proteggere gli allevamenti ovini dalla febbre dei ruminanti Blue Tongue, la cosiddetta malattia della lingua blu, ATS Brianza ha iniziato la distribuzione gratuita delle dosi di vaccino agli allevamenti di maggiori dimensioni, affinché provvedano alla somministrazione dello stesso rivolgendosi al proprio veterinario libero professionista di fiducia. I veterinari ufficiali dell’Agenzia di Tutela della Salute ATS Brianza hanno inoltre iniziato a vaccinare gli ovini, in particolare negli allevamenti famigliari presenti in zone disagiate, così da garantirne la vaccinazione.
Blue tongue: partita la vaccinazione
“Viene così mantenuto l’impegno da parte di Regione Lombardia – evidenzia di Direttore Generale di ATS Brianza Michele Brait – nei confronti di una categoria così importante come quella degli allevatori, per rispondere a un’esigenza davvero impellente; Regione si è mossa tempestivamente e quindi abbiamo potuto già procedere con le prime dosi inoculate”.
Secondo il piano di riparto definito da Regione Lombardia, ATS della Brianza si appresta a distribuire gratuitamente a tutte i proprietari di pecore, montoni e agnelli del proprio territorio 11.550 dosi. In via prioritaria deve essere garantita la copertura vaccinale agli allevamenti che praticano il pascolo vagante e la movimentazione per l’alpeggio. Considerato che l’inizio dell’immunità sopraggiunge a circa 40 giorni dalla somministrazione del vaccino, è necessario che la campagna si concluda entro giugno, e comunque prima dell’inizio della monticazione.
Per questo, ai fini di una opportuna programmazione, si invitano gli allevatori, che non avessero ancora provveduto, a consegnare il modulo di richiesta gratuita del vaccino al Distretto Veterinario competente, cui è possibile rivolgersi anche per ogni esigenza di chiarimenti o informazioni.
Questi i riferimenti:
per la provincia di Lecco, distretto.veterinario.lecco@ ats-brianza.it; telefono 0341.482454;
per provincia di Monza Brianza, distretto.veterinario.monza@ ats-brianza.it; telefono 039.6288028/29.
In alternativa il modulo può essere consegnato personalmente presso l’Ufficio veterinario competente per territorio.
“I nostri uffici dei Distretti di Monza e Lecco sono a disposizione per fornire ogni chiarimento e informazione agli allevatori – dichiara il dottor Fabio Ravanelli, Direttore Sanità Animale del Dipartimento Veterinario -. Confidiamo in una collaborazione responsabile per l’attuazione del piano di vaccinazione obbligatoria, perché al momento la profilassi vaccinale è l’unica arma per contrastare il manifestarsi di una sintomatologia più severa della blue tongue, con esiti anche mortali, e preservare la salute del nostro patrimonio ovino”.
Il fenomeno nella nostra regione si è manifestato in modo acuto lo scorso anno tra agosto ed ottobre, con oltre 300 casi, di cui circa 70 nel territorio di ATS Brianza. Parliamo della “blue tongue”, la malattia della lingua blu. La cosiddetta febbre catarrale degli ovini è una patologia infettiva dei ruminanti, non contagiosa per l’uomo, trasmessa da insetti vettori, appartenenti alla specie dei culicoidi, soliti succhiare il sangue dagli animali e deporre le uova in ambienti fangosi, come pozze piovane, corsi d’acqua, campi irrigati, scoli di abbeveratoi.
Il virus si trasmette da un animale all’altro attraverso la loro puntura
Tra i ruminanti, ad essere più colpiti dalla malattia veicolata da questi agenti patogeni sono gli ovini: i sintomi sono febbre, scolo nasale, edema della testa e congestione delle mucose della bocca. Nei casi più gravi la lingua, ingrossata e cianotica, esce dalla bocca, da qui il nome. L’infezione, avverte il Ministero della Salute, è altresì causa di malformazioni fetali e aborti, e può essere letale. Nemmeno i bovini sono immuni, anzi, possono essere “serbatoio” del virus più a lungo, trasmissibile fino a 60 giorni dall’infezione.
Come combattere la Blue Tongue?
Non esiste per ora una terapia capace di far guarire gli animali malati. La vaccinazione rappresenta lo strumento più efficace di protezione dalle sue manifestazioni cliniche, oltre che di prevenzione della viremia, la diffusione di particelle virali nel sangue.
Per questo Regione Lombardia ha messo in atto un Piano di vaccinazione obbligatoria di tutti i capi ovini nei confronti del sierotipo, rilevato nei nostri territori.