Attualità
Lecco

Basilica colma di fedeli per la messa di suffragio per Papa Benedetto XVI

Monsignor Milani: "Questo  pontefice verrà ricordato per aver insegnato ciò che è Ragione e ciò che è Fede"

Basilica colma di fedeli per la messa di suffragio per Papa Benedetto XVI
Attualità Lecco e dintorni, 04 Gennaio 2023 ore 19:56

Basilica di San Nicolò gremita  nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 5 gennaio 2023: la comunità di fedeli si è riunita per pregare per Papa Benedetto XVIscomparso il 31 dicembre 2022 a 95 anni, partecipando alla cerimonia si suffragio organizzata alla vigilia delle esequie.

Basilica colma di fedeli per la messa di suffragio per Papa Benedetto XVI

Ad officiare la funzione  di fronte ad oltre 500 lecchesi è   stato il prevosto di Lecco, monsignor Davide Milani. Con lui hanno concelebrato  don Gabriele Gioia, don Mario Proserpio, don Gian Franco Picozzi, padre Gian Carlo Mandelli, don Angelo Ronchi e Don Mauro Ghislanzoni.

Presenti il primo cittadino di Lecco Mauro Gattinoni, il questore Ottavio Aragona ed il prefetto vicario Laura Motolese.

Ai piedi dell'altare il gonfalone della Città  di Lecco.

Papa Benedetto XVI, il pontefice che ha "insegnato ciò che è Ragione e ciò che è Fede"

"È nel mistero del Natale che celebriamo questa Santa Messa in ricordo di Papa Benedetto sedicesimo - ha sottolineato Monsignor Milani dal pulpito - Questo  pontefice verrà ricordato per aver insegnato ciò che è Ragione e ciò che è Fede. Esse hanno bisogno l'una dell'altra .La ragione mostra la realtà della vicenda umana. Ma la Fede va  oltre, apre le nostre menti ed i nostri cuori al rapporto con Dio e di conseguenza con i fratelli. Vorrei ringraziare il Signore per la figura del Papa che ci guida nella fede della storia. Il Papà è l'espressione dello Spirito Santo tra gli uomini. Questo Papa  inizialmente sembrava aspro, ma con il passare degli anni abbiamo scoperto la sua umiltà dimostrata nel suo alto Magistero".

 "Il futuro della Chiesa, ancora una volta come sempre, verrà rimodellato dai santi"

"Come giornalista - ha continuato don Davide - vorrei porre delle domande a Papa Benedetto. In realtà molte risposte le ho avute leggendo passi della sua vita e del suo testamento Spirituale. La sua Fede, instillata dai genitori, la sua vita non sempre serena. Anche i Papi vivono le prove della vita. Il futuro della Chiesa può risiedere e risiederà in coloro le cui radici sono profonde e che vivono nella pienezza pura della loro fede. Non risiederà in coloro che non fanno altro che adattarsi al momento presente o in quelli che si limitano a criticare gli altri e assumono di essere metri di giudizio infallibili, né in coloro che prendono la strada più semplice, che eludono la passione della fede, dichiarandola falsa e obsoleta, tirannica e legalistica, tutto ciò che esige qualcosa dagli uomini, li ferisce e li obbliga a sacrificarsi. Per dirla in modo più positivo: il futuro della Chiesa, ancora una volta come sempre, verrà rimodellato dai santi, ovvero dagli uomini le cui menti sono più profonde degli slogan del giorno, che vedono più di quello che vedono gli altri, perché la loro vita abbraccia una realtà più ampia. La generosità, che rende gli uomini liberi, si raggiunge solo attraverso la pazienza di piccoli atti quotidiani di negazione di sé".

 

Mario Stojanovic

Seguici sui nostri canali